Tommaso Mancini: la nuova stella azzurra❤️🤍

Tommaso Mancini: la nuova stella azzurra❤️🤍

Tanta, tanta , tanta pressione. A 16 anni titolare in Serie B, volto di un settore giovanile in crescita e già frontman nazionale del LR Vicenza. Tommaso Mancini ha giocato 5 gare quest’anno, 4 da subentrato e 1 dal primo minuto ieri contro la Reggiana, ma cosa si è visto?

Primo impatto💥

Foto: Antonio Trogu

Finora il tempo di gioco offerto al ragazzo non è sicuramente dei migliori per mettersi in mostra, spesso impiegato in partite finite o contro difese ancora troppo forti fisicamente per lui. Certamente il tocco c’è, i movimenti dettati da mister Di Carlo vengono rispettati e la prestanza fisica non manca ad un ragazzo di 1m e 90. Ieri la sua grande occasione, una partita senza nulla da dire contro una squadra già retrocessa…

La sua occasione☄️

Foto: Antonio Trogu

‘Il Mancio’ è partito in un attacco a due con un trequartista alle loro spalle, forse non il modulo migliore per sfruttare la caratteristiche del ragazzo. Dopo 20 minuti le occasioni per il giovane vicentino sono già 3, un paio di anticipi sulla linea e una voglia di segnare palpabile. Sfortunatamente nella seconda metà del primo tempo a salire in cattedra sono gli ospiti e nel lavoro di sponda e difesa Mancini mostra tutta la sua inesperienza, sbagliando qualche appoggio e qualche passaggio di troppo. Dopo il gol del 1-1, però, i padroni di casa iniziano a fare sul serio e a comandare il gioco sono Giacomelli e Lanzafame, il più in forma dei suoi, e questo mette in ombra un Mancini che al 60′ lascia il campo dopo aver dato tanta speranza per il futuro, ma non abbastanza per il presente.

Che sarà?🥇

Foto: Antonio Trogu

L’importante è non bruciare tutto. Quanto spesso abbiamo visto giovani talenti finire male perché si sono bruciati troppo presto? Deve esserci un progetto, tempo per crescere e non affrettare i tempi. Il ragazzo ha la testa sulle spalle e se aiutato ha tutte le potenzialità per fare bene a grandi livelli, ma nessuno può fare tutto da solo. Per il prossimo anno è importante capire se conviene un prestito in qualche squadra da bassa classifica o che venga utilizzato come quarto attaccante, ma in entrambi i casi serve che dietro ci sia una scelta ragionata e pensata appositamente per il ragazzo e per il suo bene. A 16 anni è tutto troppo delicato per fare da soli.

, Sebby.